Press


 

 

La Magia di " Claudia Nicoletta Carrubba"

 

Quando parliamo di Arte, con "Claudia Nicoletta Carrubba", dobbiamo parlare dell'equilibrio delle Sue Opere.

I soggetti presi in esame hanno una logica che li rende apprezzabili e condivisibili con il Mondo e con il tempo preso in esame.

Hanno verità nascoste, una voglia di far emergere una speranza soprattutto nella modernità, veicolando una concezione di multi-culturalismo, che porta questi quadri, a guardare noi stessi, con simbologismo e come dettagli da esplorare. Sicuri che il lato umano e quello femminile, possano esistere e fondersi in discorsi di ordine, di ecletticismo ma, sempre con la speranza che il meglio sia sempre in noi.

 

Federico Di Patrizi

Gallerista

(03/09/2017)

 

 



Claudia Nicoletta Carrubba
La ricerca del simbolo perduto

E’ la ricerca del simbolo, primordiale, atavico, rievocativo di antiche leggende, storie, misteri e tradizioni, il tratto distintivo dell’arte di Claudia Nicoletta Carrubba.

Dopo essersi laureata in psicologia ha iniziato un personale cammino pittorico nel panorama dell’arte moderna

Contemporaneamente ha anche intrapreso studi esoterici che l’hanno portata a confrontarsi con le grandi confraternite religiose, speculative, ricercatrici del sapere e della crescita morale e spirituale dell’uomo.

Da questi studi, dall'interesse per la ricerca di qualcosa che va oltre lo scibile, nasce la sua pittura.
Tra sogno e realtà, tra simbolismo ed antichi e nascosti misteri si muovono le sue tele.

Ed è proprio il simbolo, il tratto primordiale con cui ha comunicato l’uomo, ma anche quello celato comprensibile solo agli iniziati, che attira l’attenzione della creativa.

E così nelle sue tele porta all'attenzione del pubblico un linguaggio aulico e sconosciuto ai più, ma facilmente comprensibile a chi ha fatto dell’evoluzione etica umana, del duro lavoro di scalfire la pietra grezza, la propria ragione di vita.

Opere che spaziano tra cielo e terra, tra il materiale e lo spirituale, tra luci ed ombre, dove il nero si alterna al bianco, il sole alla luna, il giorno alla notte, il positivo al negativo, eppure tutte facce della stessa medaglia, dove l’uno non può esistere senza l’altro, in cui, da grandi contrasti ed opposizioni, nasce la vita rigenerativa, vibrante, energetica.

Un’arte che si ciba di antichi simboli che hanno le loro radici nella nascita dell’umanità, sempre gelosamente custoditi, e come un’antica vestale anche la Carrubba alimenta il Fuoco Sacro che alberga dentro di lei, e con colori e pennelli lo libra sulle tele.

“Come in cielo così in terra, come in alto così in basso, questo è il mistero della cosa unica” così scriveva nella tavola smeraldina Ermete Trismegisto mitico autore dell’età tardo ellenista a cui si ispirano le creazioni della Carrubba.

Un’arte che punta ad una intensa ricerca religiosa e filosofica, una cosmogonia incentrata sulla creazione dell'uomo e sulle condizioni della sua liberazione spirituale attraverso la conoscenza.

Un viaggio a ritroso nel tempo che tocca le età ellenistiche greco-romane dei primi secoli dopo Cristo quando i filosofi cosiddetti ermetici iniziarono a trattare da un punto di vista alchemico, religioso, astrologico e speculativo l’esistenza umana.

Un’arte che trova la sua cifra stilistica in un mondo dal fascino senza tempo per quell’ alone di magia e mistero da cui è stato e rimarrà sempre circondato.

E’ il tempio della vita con l’alternarsi di gioie e dolori, di angosce e serenità, quello che vuole fermare con colori e pennelli sulle tele la nostra creativa.

Lavori che nascono da quella profonda ed intensa passione che da sempre alberga dentro di lei per il mondo dell’esoterismo, dell’alchimia, di una profonda ed intensa ricerca filosofica e psicologica.

E la pittura per la Carrubba diviene il viatico per portare in superficie la sua conoscenza ed intraprendere ogni volta un itinerario fantastico senza limiti né di spazio né di tempo.

Prof. Sonia Terzino
giornalista e critico d’arte

(27/05/2017)


 

Attraverso un'analisi approfondita sul segno, si può giungere ad una lettura completa del suo valore significante, però, alla base non deve mancare la conoscenza del significato simbolico, altrimenti tutto ci appare illeggibile o incomprensibile; come leggere una lingua ma non conoscerne il valore semantico e semiologico.

 

Attraverso alcune conoscenze, il valore di alcuni segni alchemici sono giunti a noi, ma alcuni altri sono lì ad attendere che qualcuno ne tragga il quesito!

 

Molti di questi segni, marchi o emblemi, sono criptati in un simulacro di mistero, il fascino del loro tesoro è quello di una sterile comunicabilità come le opere di Claudia Nicoletta Carrubba, artista anch'essa con l'incanto e il fascino della sfinge egiziana che ammalia con la sua energia magnetica.

 

Nell' opera "Esoterico" essa sembra essere creata attraverso un procedimento iniziatico dove ogni segno rappresenta l'occulto nell' arcano significante.

 

Alvaro Caponi

Professore e Pittore

 

(02/08/2015)